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August 07
| Il giovane talento brasiliano è arrivato nel primo pomeriggio a Malpensa, accompagnato da Braida. Il Milan fatica a Mosca.
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Porto Alegre-Milano solo andata. O per essere più precisi Porto Alegre-San Paolo-Parigi-Milano solo andata. E' stato complicato almeno quanto la trattativa per fargli vestire la maglia rossonera il viaggio che ha portato Alexandre Pato in Italia.
Bazzecole in confronto a tutti i cambiamenti in positivo che aspettano il diciasettenne talento brasiliano all'ombra del Duomo. L'attaccante verdeoro, pagato dal Milan la bellezza di 22 milioni di euro, è sbarcato all'aereoporto della Malpensa intorno alle 15.20, con mezzora di ritardo sulla tabella di marcia, accompagnato dal padre e da Ariedo Braida e, nonostante la stanchezza per il lunghissimo viaggio, ha subito voluto esternare tutta la sua soddisfazione: "Essere qui, essere al Milan è un sogno - ha dichiarato Pato, accolto da una ressa di tifosi, fotografi e giornalisti -. Giocare con Kakà e Ronaldo? E' un sogno. Sono felice, non so cosa altro dire".
Intanto il Milan fatica nel quadrangolare di Mosca: Lokomotiv ko ai rigori
E se Pato è sbarcato oggi a Milano, i suoi futuri compagni hanno conlcuso il quadrangolare di Mosca. Dopo la sconfitta ai rigori col PSV nella gara d'esordio, gli uomini di Ancelotti hanno affrontato oggi la Lokomotiv, vincendo 8-7 ai calci di rigori. Prova non brillantissima dei rossoneri che, dopo aver chiuso il primo tempo sotto 3-1 (rete di Kakà), hanno riacciuffato la gara solo in extremis, grazie ai gol di Seedorf (85') e Brocchi (92'), prima di avere la meglio ai rigori.
Questa la formazione e i cambi del Milan: Kalac (dal 34' pt Dida); Cafu; Bonera; Simic (dal 22'st Nesta); Favalli; Gattuso (dal 22'st Pirlo); Brocchi; Gourcuff; Serginho (dal 1'st Jankulovski); Kakà (dal 1' st Seedorf); Aubameyang (dal 22'st Oddo). (Kaladze; Ambrosini; Fiori).
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| January 12
250 VOLTE INZAGHI 
12/01/2006 15.28.00
Ecco tutti i gol di Pippo da calciatore professionista
1992-93 LEFFE 13 gol in Campionato di C1 - 1 in Coppa Italia: 14
1993-94 VERONA 13 gol in Campionato di B - 2 in Coppa Italia: 15
1994-95 PIACENZA 15 gol in Campionato di B - 2 in Coppa Italia: 17
1995-96 PARMA 2 gol in Campionato - 2 in Coppa Uefa: 4
1996-97 ATALANTA 24 gol in Campionato - 1 in Coppa Italia: 25
1997-2001 JUVENTUS 57 gol in Campionato - 2 in Coppa Italia - 32 fra Coppe Europee e altre partite ufficiali: 91
2001-2005 MILAN 32 gol in Campionato - 6 in Coppa Italia - 19 nelle Coppe Europee: 57
IN MAGLIA AZZURRA 21 gol in Nazionale A - 6 gol nell'Under 21: 27
TOTALE 250 GOL
Le Fanove
Da giovedì 11 gennaio 2007 a giovedì 11 gennaio 2007
L’11 gennaio il secolare appuntamento con i falò Da 315 anni la città delle grotte ricorda con le gigantesche cataste di legna il miracolo del 1691.
January 04
| Cassano, faro' ricredere tutti |
| Il barese, 'Io piu' forte di Totti? Se lo dice Zidane...' |
| (ANSA) - ROMA, 4 GEN - Il primo pensiero di Cassano versione madridista e' per Fabio Capello: "Devo ringraziarlo perche' mi ha gestito come un padre". "Mi ha dato consigli, bastonandomi se necessario", ha continuato. Poi una 'stoccata' al capitano della Roma: "Se Zidane dice che sono piu' bravo di Totti, lui che ha vinto tanto ed e' uno dei migliori calciatori del mondo, significa che bisogna credergli". Infine una promessa: "Faro' ricredere tutti, a Madrid dimostrero' che non sono come mi dipingono". |
La storia
La favola di Cassano: dalla miseria di Bari al sogno Real
Adesso è ufficiale: Antonio Cassano è del Real Madrid. Arrivato in Spagna ieri sera con un aereo partito da Fiumicino l'ex fantasista giallorosso si è presentato al Santiago Bernabeu per visitare lo stadio e in giornata lo attende la trafila delle visite mediche. Allo scalo di Baracas, dove si è presentato con la fidanzata, Cassano è stato assediato da una folla di tifosi e giornalisti. Quello che lo legherà alla squadra allenata da Juan Ramon Lopez sarà un accordo fino al 2011 per una cifra complessiva di 21 milioni. La trattativa, in corso da diversi giorni si era sbloccata definitivamente ieri con l'annuncio ufficiale da parte del giornale spagnolo Marca. Tutti soddisfatti, dunque: la Roma che con la sua cessione si ritrova in casa quasi una decina di milioni di euro, il presidente della squadra madridista, Fiorentino Perez che mai avevo speso così poco per una campione (aveva sborsato 140 miliardi di lire per Zidane, 120 per Figo, 35 milioni di euro per Ronaldo, 25 per Beckham e per Robinho) e soprattutto lui, "El pibe de Bari" che nella Roma di Spalletti si sentiva ormai un separato in casa.
L'entusiasmo per essere approdato in terra spagnola e l'amarezza per i giorni bui all'ombra del Colosseo, Cassano li traduce subito in una dichiarazione quasi liberatoria: "A Roma la stampa mi massacrava - ha detto ai microfoni di Realmadrid TV e Realmadrid.com - e rischiavo di morire. Ora rinascerò. Madrid è un sogno che si avvera. Ho tanta voglia, ma non so se potrò giocare domenica: ho avuto un problema muscolare, poi l'influenza". "Sognavo di venire qui sin da bambino - ha aggiunto l'ex giallorosso. Questa è la squadra più forte del mondo, il traguardo di ogni calciatore".
Parlare di traguardi a 23 anni, tanti ne ha "Tonino", fa un po' sorridere. A ben guardare, però, la sua storia, il suo sogno ha iniziato a materializzarsi quando ne aveva appena quattordici. E' allora, che ritrovatosi per necessità a servire in un ristorante della Bari ancora "non vecchia", inziò a capire che cosa si prova ad esser fermato ai tavoli per un autografo. Sì, perché per i suoi concittadini lui a quell'età era già un gioiello. Ma la corsa verso la celebrità, i primi contratti importanti dovranno passare per le inevitavili e a volte dolorose gavette. A trainarlo, più per la necessità di toglierlo dalla strada che per altro, era stata sua mamma Giovanna, una donna delusa dalla vita (suo marito Gennaro aveva abbandonato lei e i suoi figli per fuggire con un'altra donna) rimasta disocuppata dopo esser stata coinvolta in una brutta storia di droga. Convinta che suo figlio forse avrebbe potuto salvarsi da un destino poco promettente - a scuola andava malissimo e solo garzie all'assistente sociale riuscì a strappare la licenza media - convinse il presidente della Pro Inter, Antonio Rana a scommettere su quel giovane talento. Passò poco tempo e quell'astuto dirigente capì subito di aver tra le mani un biglietto vincente della lotteria.
Ma siccome la vita non sempre paga quel che c'è da pagare, il salto da una squadra di provincia al gotha del calcio non fu privo di sfortunate casualità. Arrivato a Milano e dopo un provino ben valutato con l'Inter provò l'amarezza della sconfitta: l'allenatore delle giovanili dei nerazzurri, Marini restò soddisfatto ma a causa del cambio di presidenza della squadra il suo acquisto non andò a buon fine. Poi ci fu il tentativo con il Parma di Larini: provino ben riuscito, opzione nuovamente rifiutata. Fu il Bari, quella che il ribelle Cassano considerava una squadra di "raccomandati" a chiudere infine quel ciclo di porte in faccia.
Ed è con la maglia biancorossa che inizia a scriversi la vera storia di un talento fino ad allora poco compreso. Tra le grandi che ammirando le sue prodezze in campo lo corteggiano, la sfida ultramiliardaria la vince la Roma di Sensi. Il resto è storia recente: quella testa calda che oggi il nuovo presidente spagnolo traduce in "mala capeza" non ha un buon rapporto con lo spogliatoio, si assenta in maniera ingiustificata dagli allenamenti, rompe persino l'idillio con Totti. Silenzi stampa, malessere, la voglia di fuggire e cambiare aria. Il Real chiama, Cassano risponde: è l'inizio di un nuovo capitolo, per lui il sogno di una vita.
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December 17 Qui di seguito riporto un articolo del quotidiano "La Repubblica" che mi è particolarmente piaciuto, perchè riguarda il giocatore (in questo momento) più forte del mondo, per talento, classe e simpatia!
Il centravanti che fa volare la Juventus. "Mi ha costretto a studiare Van Basten e a lavorare duro: ho preso 13 chili senza perdere agilità"
Torino-(...) Chi invece non si muoverà per un bel pezzo è Zlatan Ibrahimovic, di gran lunga la principale attrazione bianconera. Il fuoriclasse svedese continua a mettere in vetrina numeri sensazionali, proponendosi come fenomeno di dimensioni mondiali. Il Sunday Times, per esempio, gli ha dedicato un lunghissimo reportage, nel quale l'attaccante ha confessato qualcuno dei suoi segreti. <<In un anno di Juventus ho imparato più che in tre dell'Ajax>>.Il merito, dice, è tutto di Capello. <<Un giorno mi ha fatto entrare nel suo ufficio, ha messo nel videoregistratore un nastro con i gol di Van Basten e mi ha lasciato da solo a guardarlo, dicendomi che avrei dovuto diventare come lui>>. Ibrah è sulla strada buona. <<Quando sono arrivato a Torino, Capello mi chiese: hai mai lavorato in palestra?No, ho risposto.Da allora ho messo su 13 chili, prima ne pesavo 82 e adesso 95. Ma non ho perso la mia agilità>>. December 03
| Oggi i funerali di George Best |
| Corteo funebre accompagnato tra ali di folla |
| (ANSA) - BELFAST, 3 DIC - Il corteo funebre che accompagna la bara di George Best ha lasciato, tra ali di folla, la casa di famiglia del calciatore. Molte persone hanno trascorso la notte all'addiaccio per poter avere uno spazio lungo i 1600 metri del percorso. Sono quasi 40mila a rendergli omaggio. La salma dell'ex campione del Manchester United, morto a 59 anni la settimana scorsa dopo una lunga malattia causata dall'alcolismo, era giunta venerdi' in Irlanda del Nord, suo paese natale. |
| Mondiali: rubate maglie Germania |
| Erano esposte in metro Berlino per campagna pubblicitaria |
| (ANSA) - BERLINO, 3 DIC - Una gran parte delle magliette ufficiali della nazionale tedesca, esposte nella metro di Berlino, sono state rubate da ignoti. A rivelarlo e' stata l'agenzia che ha organizzato la campagna pubblicitaria per un famoso marchio sportivo tedesco. In totale le maglie esposte dallo scorso 14 novembre all'ingresso di tre stazioni metropolitane nel centro della capitale tedesca sarebbero state 22. Secondo la polizia locale diciotto di queste sono gia' state rubate. |
November 22
| Serie A: le decisioni del Giudice sportivo
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| a cura di Redazione |
22/11/2005 |
| Otto gli squalificati, niente prova tv per Totti |
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Otto i calciatori squalificati in serie A per una giornata: Biondini (Reggina), Gobbi (Cagliari), Thuram e Vieira (Juventus), Grella (Parma), Mamede (Messina), Paci (Ascoli), Perrotta (Roma).
Queste le ammende a società: 5.000 euro alla Juventus e alla Roma, 4.500 euro al Lecce, 4.000 euro al Livorno, 3.500 euro alla Reggina, 1.250 euro all'Empoli.
Il ds del Parma, Oreste Cinquini, è stato inibito fino al 12 dicembre per frasi minacciose ed irriguardose all'arbitro.
Nessuna prova tv per Francesco Totti. Il giudice sportivo non ha ritenuto opportuno ricorrere alle immagine televisive per valutare il comportamento del capitano della Roma, inchiodato dalle immagini che lo hanno ripreso mentre da terra colpiva Nedved alla testa con la scarpa. Nessuna prova tv perchè Paparesta ha visto e valutato tutto già in campo, decidendo di non prendere alcun provvedimento su Totti.
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November 13
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| Media gol |
|
Partite |
|
Giocatore |
|
Squadra |
| |
| 1,18 |
|
11 |
|
L. Toni |
|
Fiorentina |
| |
| 0,78 |
|
9 |
|
A. Gilardino |
|
Milan |
| |
| 0,78 |
|
9 |
|
D. Trezeguet |
|
Juventus |
| |
| 0,73 |
|
11 |
|
E. Bonazzoli |
|
Sampdoria |
| |
| 0,73 |
|
11 |
|
E. Chiesa |
|
Siena |
| |
| 0,73 |
|
11 |
|
F. Tavano |
|
Empoli |
| |
| 0,71 |
|
7 |
|
A. Shevchenko |
|
Milan |
| |
| 0,56 |
|
9 |
|
J. Cruz |
|
Inter |
| |
| 0,50 |
|
10 |
|
L. Adriano |
|
Inter |
| |
| 0,50 |
|
8 |
|
A. Del Piero |
|
Juventus |
| | |
|
|
| |
| |
| Minuti |
|
Gol |
|
Giocatore |
|
Squadra |
| |
| 51,00 |
|
1 |
|
M. Ferri |
|
Palermo |
| |
| 78,23 |
|
13 |
|
L. Toni |
|
Fiorentina |
| |
| 80,40 |
|
5 |
|
J. Cruz |
|
Inter |
| |
| 89,57 |
|
7 |
|
D. Trezeguet |
|
Juventus |
| |
| 107,00 |
|
2 |
|
P. Mexes |
|
Roma |
| |
| 108,88 |
|
8 |
|
E. Chiesa |
|
Siena |
| |
| 112,57 |
|
7 |
|
A. Gilardino |
|
Milan |
| |
| 115,13 |
|
8 |
|
F. Tavano |
|
Empoli |
| |
| 116,00 |
|
1 |
|
F. Colonnese |
|
Siena |
| |
| 118,00 |
|
8 |
|
E. Bonazzoli |
|
Sampdoria |
| | |
|
|
|
| |
| 8 |
|
F. Brienza(Palermo), S. Nonda(Roma) |
| |
| 7 |
|
S. Inzaghi(Lazio), V. Kutuzov(Sampdoria), S. Missiroli(Reggina), M. Mutarelli(Palermo), M. Pazienza(Fiorentina), M. Serafini(Empoli) |
| |
| 6 |
|
M. Borriello(Sampdoria), A. Cossu(Cagliari), J. Cruz(Inter), A. Langella(Cagliari), D. Moro(Empoli), M. Zalayeta(Juventus) |
| | |
|
|
| |
| 8 |
|
M. Bonanni(Palermo), S. Fiore(Fiorentina), T. Locatelli(Siena) |
| |
| 7 |
|
A. Makinwa(Palermo), V. Montella(Roma) |
| |
| 6 |
|
A. Filippini(Treviso), A. Gasbarroni(Sampdoria), G. Pandev(Lazio), S. Pellissier(Chievo), F. Quagliarella(Ascoli), C. Seedorf(Milan), D. Trezeguet(Juventus), I. Vannucchi(Empoli) |
| | |
|
|
| |
| + Gol |
|
6 |
|
Fiorentina - Udinese 4-2 |
|
3a |
|
P.Dondarini |
| |
|
|
6 |
|
Lazio - Palermo 4-2 |
|
5a |
|
M.Saccani |
| |
|
|
6 |
|
Siena - Messina 4-2 |
|
5a |
|
A.De Marco |
| |
|
|
6 |
|
Sampdoria - Siena 3-3 |
|
8a |
|
O.Girardi |
| |
|
|
6 |
|
Milan - Udinese 5-1 |
|
11a |
|
T.Pieri |
| |
| + Scarto |
|
5 |
|
Inter - Livorno 5-0 |
|
7a |
|
P.Rodomonti |
| |
| + Rigori concessi |
|
3 |
|
Sampdoria - Siena 3-3 |
|
8a |
|
O.Girardi |
| |
| + Cartellini |
|
9 (8-1) |
|
Ascoli - Parma 3-1 |
|
6a |
|
D.Preschern |
| |
|
|
9 (8-1) |
|
Sampdoria - Siena 3-3 |
|
8a |
|
O.Girardi |
| |
|
|
9 (7-2) |
|
Fiorentina - Cagliari 2-1 |
|
10a |
|
M.Gabriele | |
|
GIORNATA |
|
STAGIONE |
| |
|
11^ Giornata |
|
Record |
|
2005/2006 |
|
2004/2005 |
|
| |
|
|
| |
|
Totale |
|
Media |
|
+ |
|
- |
|
Totale |
|
Partita |
|
Totale |
|
Partita |
 |
| |
| GOL |
|
21 |
|
2,10 |
|
34 |
|
22 |
|
289 |
|
2,63 |
|
960 |
|
2,53 |
|
| |
| RIGORI CONCESSI |
|
1 |
|
0,10 |
|
5 |
|
0 |
|
25 |
|
0,23 |
|
109 |
|
0,29 |
|
| |
| AMMONIZIONI |
|
45 |
|
4,50 |
|
46 |
|
34 |
|
452 |
|
4,11 |
|
1719 |
|
4,52 |
|
| |
| ESPULSIONI |
|
2 |
|
0,20 |
|
5 |
|
1 |
|
31 |
|
0,28 |
|
127 |
|
0,33 |
| |
| |
FALLI |
|
TIRI |
| |
| Squadra |
cartellini |
falli |
media falli/amm. |
|
In porta |
Fuori |
Legni |
Fuorigioco |
| |
| |
G |
R |
F |
S |
- |
|
F |
S |
F |
S |
F |
S |
F |
S |
| |
| Ascoli |
23 |
3 |
191 |
189 |
8,30 |
|
45 |
59 |
43 |
62 |
- |
3 |
27 |
52 |
| |
|
| Cagliari |
24 |
3 |
188 |
235 |
7,83 |
|
57 |
49 |
64 |
45 |
1 |
1 |
49 |
28 |
| |
|
| Chievo |
28 |
2 |
217 |
221 |
7,75 |
|
46 |
57 |
51 |
59 |
1 |
- |
40 |
24 |
| |
|
| Empoli |
12 |
1 |
187 |
197 |
15,58 |
|
42 |
73 |
52 |
86 |
1 |
1 |
31 |
7 |
| |
|
| Fiorentina |
19 |
- |
206 |
203 |
10,84 |
|
61 |
62 |
55 |
51 |
- |
2 |
41 |
35 |
| |
|
| Inter |
21 |
1 |
203 |
210 |
9,67 |
|
86 |
51 |
68 |
44 |
2 |
2 |
25 |
22 |
| |
|
| Juventus |
18 |
- |
253 |
243 |
14,06 |
|
74 |
35 |
61 |
48 |
1 |
1 |
41 |
67 |
| |
|
| Lazio |
22 |
- |
208 |
231 |
9,45 |
|
43 |
52 |
46 |
74 |
- |
- |
38 |
25 |
| |
|
| Lecce |
27 |
2 |
237 |
202 |
8,78 |
|
51 |
66 |
50 |
58 |
4 |
1 |
52 |
28 |
| |
|
| Livorno |
16 |
4 |
203 |
188 |
12,69 |
|
41 |
55 |
50 |
49 |
1 |
2 |
31 |
50 |
| |
|
| Messina |
35 |
1 |
224 |
190 |
6,40 |
|
63 |
62 |
54 |
54 |
2 |
2 |
29 |
30 |
| |
|
| Milan |
9 |
- |
172 |
196 |
19,11 |
|
85 |
37 |
71 |
41 |
2 |
3 |
33 |
31 |
| |
|
| Palermo |
23 |
2 |
193 |
203 |
8,39 |
|
80 |
50 |
67 |
56 |
3 |
1 |
11 |
44 |
| |
|
| Parma |
24 |
1 |
199 |
217 |
8,29 |
|
45 |
69 |
55 |
61 |
1 |
3 |
37 |
46 |
| |
|
| Reggina |
23 |
3 |
189 |
217 |
8,22 |
|
49 |
64 |
57 |
57 |
- |
2 |
38 |
30 |
| |
|
| Roma |
20 |
2 |
194 |
187 |
9,70 |
|
70 |
48 |
57 |
42 |
5 |
- |
42 |
25 |
| |
|
| Sampdoria |
23 |
1 |
209 |
216 |
9,09 |
|
63 |
81 |
49 |
62 |
4 |
3 |
28 |
15 |
| |
|
| Siena |
30 |
2 |
200 |
205 |
6,67 |
|
55 |
69 |
58 |
48 |
1 |
2 |
35 |
53 |
| |
|
| Treviso |
29 |
1 |
238 |
188 |
8,21 |
|
33 |
53 |
55 |
63 |
1 |
1 |
17 |
39 |
| |
|
| Udinese |
26 |
2 |
238 |
211 |
9,15 |
|
61 |
58 |
54 |
57 |
- |
- |
41 |
35 |
| |
| |
|
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| -BLOCCO DEL TRAFFICO
Un'Ansa di poco fa a diffuso la notizia che per martedì 21 e mercoledì 22 giugno il Sindaco di Milano, Gabriele Albertini, ha disposto un provvedimento d'urgenza decidendo il blocco totale del traffico urbano. Questo provvedimento si sarebbe reso necessario a causa della grandissima quantità di polveri sottili rilasciate nei giorni scorsi dallo sventolio delle bandiere interiste che, come tutti sappiamo, sono rimaste chiuse nei cassetti per anni e anni. Alcuni testimoni dicono addirittura di averne viste alcune sgretolarsi non appena colpite da un soffio di vento e diffondersi nell'aria. La notizia si conclude con le rassicurazioni dello stesso Albertini che smorza l'allarme, questo fenomeno avviene solo una volta ogni 15 anni. Ci sono un brasiliano, un nigeriano, un serbo, un portoghese e un argentino... Potrebbe essere l'inizio di una barzelletta invece è ancora meglio: è la barriera dell'Inter che ha beccato un gol da UN CECO!!!
-Vacanza alle Maldive: 1500 Euro con Mastercard! Crociera ai tropici: 2500 Euro con Mastercard! Restare a Genova e vedere i genoani piangere... Non ha prezzo!
-QUESTE SONO AMARE PER UN MILANISTA COME ME...PERO'...:
WHIRPOOL: siamo lieti di presentarvi il nostro nuovo forno a microonde. Si chiama "LIVERPOOL" e cuoce 11 polli in 6 minuti... TIM: caro cliente milanista, abbiamo provveduto a cambiarle il suo numero di cellulare. Il suo nuovo numero è il seguente: 3031323356. Siamo certi che non lo dimenticherà mai... grazie!  Nuova promozione TIM-MILAN: parli gratis 45 minuti e poi taci per tutta l'estate. 
-Biglietto in curva nord: 70 euro, con Mastercard. Bengala di Capodanno: 10 euro, con Mastercard. Tirarlo in campo con gli amici e far sospendere l'Euroderby: non ha prezzo! Per tutto il resto, c'è Mastercard.
-Moratti è in chiesa. Ad un certo punto si sente una voce che dice: - MASSIMO... MASSIMO... Al che Moratti alza lo sguardo, si gira intorno, e fa impaurito: - Chi è???? E la voce: - Massimo... sono io... Gesù!!! - E... e cosa vuoi da me? - Massimo, vieni qui verso la croce e toglimi il chiodo dalla mano destra... Moratti si avvicina alla statua di Gesù e sfila il chiodo dalla mano destra, dopo di che torna a sedersi e a pregare per la sua Inter. Dopo un po' si sente ancora: - Massimo... toglimi anche quello dalla mano sinistra, per favore! A queste parole Moratti si alza, si avvicina alla statua e sfila anche il chiodo dalla mano sinistra. Allora Gesù, battendo le mani: - NON VINCETE MAIIIIII... NON VINCETE MAIIIIIII!!!
-Voci di corridoio danno per certo l'arrivo alla Juventus di Hernan Crespo. La società smentisce immediatamente in quanto ritiene impossibile il rapporto Capello-Crespo. I tifosi non sono d'accordo con lui è come giocare con una "doppia punta". Stanotte ho fatto un bruttissimo sogno. Nel sogno mi alzo per andare in bagno, mi specchio e... - OH NO, SONO DI COLORE!!! In preda all'ansia, vado alla ricerca dei miei documenti per capire qualcosa di più, e noto che... - OH NO, SONO EXTRACOMUNITARIO SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO!!! Disperato, mi butto sulla mia sedia, che però... - OH NO, è A ROTELLE, E IO SONO PARALITICO!! Mi metto le mani tra i capelli... - OH NO, SONO TOTALMENTE CALVO!!! Sento una voce maschile che, dalla camera da letto, mi dice "Amore mio..." - OH NO, SONO PURE OMOSESSUALE! Il mio fidanzato mi dice: "Amore, per sbaglio ho usato la tua siringa per l'eroina!". - OH NO, SONO ANCHE DROGATO E A RISCHIO DI AIDS!! Nel frattempo mi telefona mio fratello e mi dice: "Dai, svegliati, da quando sono morti mamma e papà non fai altro che drogarti! Perché non ti dai da fare per cercarti un lavoro?" - OH NO, SONO ANCHE ORFANO E DISOCCUPATO! Provo a dargli qualche spiegazione, ma non ci riesco perché... - OH NO, SONO MUTO!!! Rimetto giù la cornetta... - OH NO, CON L'UNICO BRACCIO CHE HO...SONO PURE SENZA UN BRACCIO!!! Mi affaccio alla finestra e vedo che sia la mia casa che le altre sono dei container... - OH NO, SONO PURE TERREMOTATO!!! Mi sento come una coltellata al mio pace-maker... - OH NO, SONO PURE CARDIOPATICO!!! No... non è possibile, sono extracomunitario, di colore, senza permesso di soggiorno, paralitico, calvo, omosessuale, drogato e forse sieropositivo, orfano, disoccupato, monco, muto, terremotato, cardiopatico... non è possibile che siano capitate tutte a me!!! Nel frattempo il mio fidanzato dalla camera mi dice: "Amore, senti che bella notizia, abbiamo venduto Vieri, Burdisso e Toldo!" - NOOOOOOO............. NOOOOOOOOO................ ANCHE INTERISTA NOOOOOOOOO!!!!!!!!!
-LA PARTITA DI CALCIO:
Lo stadio – INFERNO DI CRISTALLO Le squadre – ARMAGEDDON I tifosi – IL PIANETA DELLE SCIMMIE La terna arbitrale – LA LEGGENDA DI AL, JOHN E JACK Il quarto uomo – IL SOCIO L'arbitro colpito da una monetina – MISERY NON DEVE MORIRE La monetina – ARMA LETALE Il tifoso che ha lanciato la monetina – ROBIN HOOD Gli spogliatoi – IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI La porta – ORIZZONTI DI GLORIA Luciano Moggi – IL PADRINO L'espulso – PROFONDO ROSSO L'ammonito – FERMATI O MAMMA SPARA L'allenatore – INCOMPRESO Il portiere – FANTOZZI CONTRO TUTTI Il difensore – DEMOLITION MAN L'attaccante – L'UOMO DA 6 MILIONI DI DOLLARI Il centrocampista – IL GLADIATORE Il fischio d'inizio – VIA COL VENTO La fine della partita – FUGA PER LA VITTORIA La fidanzata del calciatore – PRETTY WOMAN Il gol – (fatto) MOMENTI DI GLORIA, (subìto) TRE UOMINI E UNA GAMBA L'autogol – SCEMO E PIU' SCEMO Il calcio d'angolo – IL MIGLIO VERDE I tifosi dell'Inter – NON CI RESTA CHE PIANGERE L'arbitro prima della partita – IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO L'arbitro dopo la partita – COSI' E' LA VITA
October 25 ONDA SU ONDA (VERDE)
"...ONDA VERDE, buongiorno da Marina Flaibani dell'ACI. Sulla strada statale 8 via del mare, traffico bloccato per un incidente fra un'Honda e una Marea. Avviso di pericolo sulla Costiera Amalfitana perchè una troupe cinematografica sta girando un film con Valeria Marini. Il pericolo consiste nel fatto che la Marini, come attrice, è una frana. Sulla strada statale 51 bis di Alemagna c'è un ingorgo di panettoni. I canditi sono bloccati ma l'uva passa. Sulla tangenziale est di Milano Est è stata tamponata l'auto di Paola Barale e dei suoi chihuahua. Si è verificato il cosiddetto colpo di frusta. I chihuahua non si sono fatti nulla ma Raz Degan dovrà portare il collare per 15 giorni. Traffico bloccato sulla A1 Milano - Napoli. L'arbitro Collina, col fischietto in bocca, sta cercando di spostare la barriera di Roma sud due passi più indietro. Bloccato un furgone della polizia penitenziaria sulla strada 115 di Fiuggi. I detenuti vogliono dieci anni di meno. Sulla A24 Roma - Teramo, per il ribaltamento di un mezzo pesante che trasportava maiali, vi sono alcune code, molti zamponi e tantissimi capicolli.
Abbiamo trasmesso ONDA VERDE, in collaborazione con ACI, AISCAT, ANAS, AVON, ASTERIX, ALGASIV, ANTALGIL, ANANAS, POLIZIA STRADALE, CARABINIERI, GUARDIA DI FINANZA, GUARDIA COSTIERA, GUARDA CHE GNOCCA...che sono io...Marina Flaibani dell'Aci."
by Comix 2006
GIANFRANCO ZOLA, DALLA A AL CALCIO AMATORI
Ieri incantava gli stadi serie A, oggi calca i campetti di calcio a 7 di Cagliari. Il tutto nel segno di una inalterata classe cristallina. Gianfranco Zola ha appeso le scarpette al chiodo salutando il calcio professionistico, ma per tutti è ancora il Magic Box che faceva sognare i tifosi rossoblù. Tifosi che non l'hanno abbandonato e che sabato scorso hanno invaso le tribune del campo di calcetto che ospita il torneo al quale Zola ha scelto di partecipare. Il fantasista non ha voluto sfruttare al massimo le sue doti tenciche, limitandosi a mettere a segno due reti. Per la cronaca la sua squadra ha vinto per 5-2. Il torneo che si chiama "Carioca" è iniziato a ottobre e durerà fino ai primi di maggio, più o meno come un campionato di calcio di serie A.
October 24
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CASTELLANA GROTTE
Castellana Grotte è una piccola ma attiva cittadina  , a 290 s.l.m., con prevalentemente economia agricola (olive, mandorle, ciliege) e industriale (vetreria, produzione vini e olio, industrie conserviere), sorge al margine di una conca carsica chiusa. I primi antichi documenti in cui appare citata Castellana Grotte risalgono al X secolo, con il nome di Castellano e fu per lungo tempo sotto la giurisdizione delle badesse del monastero di Conversano. |
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Castellana Grotte possiede un centro storico discretamente conservato, ricco di palazzi gentilizi del XVII e XVIII secolo. Numerose chiese costellano la citta' e il centro storico: la Chiesa Madre, e' ricca di dipinti rinascimentali e barocchi; la Chiesa di S. Francesco d'Assisi, racchiude ricchi altari barocchi, adorni di statue in pietra e di intagli risalenti al XVIII secolo. Interessante e' il Convento dei Frati Francescani, dove la chiesa annessa e' dedicata alla Madonna della Vetrana, protettrice di Castellana Grotte, venerata per aver salvato la popolazione dalla peste nel 1691. Tale avvenimento viene ricordato nella festa dei Falo' dell'11 Gennaio, quando il quadro della Madonna viene portato, con una solenne processione, dal Convento alla Chiesa Madre e, dopo una settimana, viene riportato al Convento.
Nei giorni precedenti il giorno 11, vengono allestiti dei falo' che vengono incendiati dopo che la Madonna e' entrata nella Chiesa Madre. La processione della Madonna, viene poi ripetuta nella Festa d'Aprile (ultima domenica del mese), con grandi festeggiamenti. Nel Convento Francescano, si conserva anche un bellissimo Presepe di antica costruzione ed una biblioteca, che forse prossimamente, sara' aperta al pubblico. Notevole anche la Chiesa del Caroseno, con uno splendido altare.
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Castellana Grotte e' famosa in tutto il mondo , sopratutto, per l'incantevole bellezza delle vicine Grotte; esse si trovano a 2 km. dal centro abitato e sono il complesso speologico piu' noto e importante di tutta l'Italia e costituiscono una delle principali mete turistiche della Puglia.
La loro scoperta risale al 23 gennaio 1938, ad opera dello speleologo Prof. Franco Anelli, che così descrive la scoperta:
La scoperta del vasto sotteraneo naturale di Castellana Grotte avvenne in occasione di una campagna di ricerche speleologiche compiuta nelle Murge Sud-orientali dall'Istituto Italiano di Speleologia, per invito dell'Ente Provinciale per il Turismo di Bari.
Era nota nelle vicinanze di Castellana Grotte un'ampia e profonda voragine naturale detta localmente La Grave sulla quale si tramandavano dalla popolazione leggende paurose di spiriti notturni e di mostri feroci. Un tentativo di esplorazione, compiuto sul finire del secolo XVIII da giovani del luogo, si limitò a pochi metri dopo il primo immenso antro d'ingresso. |
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Toccò a me, la mattina del 23 gennaio 1938, la ventura di compiere con una solida scala di corda la prima fortunata discesa solitaria nell'imponente baratro, profondo 60 mt., dal quale ha inizio il vasto sotteraneo naturale. Raggiunsi la Caverna Nera, m'inoltrai nel Cavernone dei Monumenti dove mi arrestai giudicando azzardato compiere da solo l'esplorazione di un sistema di cavità sotteranea mai toccato da piede umano, che si presentava fin dall'inizio di un'eccezionale vastità, di notevole estensione. Compii due giorni dopo, il 25 gennaio, l'esplorazione dei primi 500 metri delle grotte validamente coadiuvato dal castellanese Vito Matarrese.
Le esplorazioni, riprese nel marzo successivo, si arrestarono a circa 700 metri dall'ingresso, di fronte alla impossibilità di superare senza idonee attrezzature, un pozzo interno di oltre 20 metri di profondita' dalle ripide pareti a picco. Mise termine alle esplorazioni della seconda meravigliosa parte delle grotte di Castellana, fino alla luminosa Grotta Bianca, il mio collaboratore Vito Matarrese un anno piu' tardi dopo che l'Amministrazione comunale di Castellana Grotte compì le necessarie opere di sistemazione turistica della parte già nota.Così raccontava il protagonista di questa eccezionale scoperta che avrebbe profondamente segnato il futuro di questa cittadina.
Delle Grotte di Castellana sono oggi noti circa tre chilometri di vie sotteranee; la visita inizia con la discesa nel primo immenso cavernone, lungo una facile scalinata. Un lucernario naturale di forma quadrangolare, illumina con la luce del sole la Grave, immenso panteon che da' il via all'escursione sotteranea. Subito dopo si entra nella Grotta Nera, cosi' chiamata per essere in parte ricoperta da velature scure di funghi microscopici, portati dall'aria atmosferica, attraverso l'apertura della Grave. Dalla Grotta Nera si prosegue per il Cavernone dei Monumenti, alto circa 40 metri, nel quale sorgono dal suolo grosse stalagmiti, come gruppi statuari di arte fantastica, per entrare nel Corridoio dell'Angelo all'inizio del quale una lunga stalattite, si fa' notare per il suo colore leggermente ocra. Segue subito dopo un cavernone quadrato, la Cattedrale, seguito dal breve tratto del Passaggio del Presepio, nel quale si apre una piccolissima nicchia laterale, contenente una piccola stalagmite chiamata La Madonnina delle Grotte, per l'evidente somiglianza con la figura della Vergine. Attraverso il Corridoio del Serpente (deve il suo nome ad una concrezione sporgente da un pertugio naturale della parete), si lascia a sinistra la caverna laterale del Piccolo Paradiso, e si entra nella Caverna dell'Altare, dove si elevano esili colonne alte e sottili a ricordare ceri di un tempio immaginario. Scendendo pochi gradini, si raggiunge un basso passaggio naturale che porta poi alla Grotta del Precipizio. Qui finisce il primo tratto delle Grotte ed e' possibile si tornare indietro per la via del ritorno, sia proseguire per le Grotte Nuove, percorrendo un alto canyon naturale, lungo circa 500 metri, chiamato Corridoio del Deserto a causa della poverta' di concrezioni cristalline. Alla fine di questo passaggio sotterraneo, le Grotte cambiano sostanzialmente il loro aspetto, dominuendo il volume delle cavita' interne in alcuni tratti, ma ripagando il Visitatore con lo splendido spettacolo delle concrezioni cristalline, che in questa seconda parte assumono forme e colori di rara bellezza, dando una vivida sensazione di camminare in un mondo irreale. In successione si trovano ora il Duomo di Milano, la Caverna della Torre di Pisa (a causa di una poderosa stalagmite inclinata), l'incantevole Laghetto dei Cristalli, la successiva Sala Rossa, per poi entrare in uno stretto corridoio che presenta splendide stalattiti e sottili cortine trasparenti. D'improvviso la Caverna della Cupola ci mostra tutta la bellezza delle sue pareti ricoperte di drappeggi di alabastro dai caldi toni rosso-ocra. Un baldacchino visibile alla sinistra del Visitatore mostra il suo ornamento di cristalli splendenti. Attraverso una porta aperta artificialmente, si entra nella famosissima Grotta Bianca e la Sala del Tesoro, un autentico scrigno pieno di concreazioni simili a gioielli per bellezza e riverbero di luci. Uno scenario fantastico, di incredibile bellezza, con splendide stalattiti, strette lame di alabastro, stalagmiti possenti sembrano sorreggere l'ampia arcata rocciosa, dove ogni Visitatore vivra' una sensazione diversa, che ricordera' per sempre, della Grotta piu' bella del mondo.
ITINERARIO DEL CENTRO STORICO Porta della Gabella
Ubicata alla sommità della strada che fino al 1930 era denominata via della Gabella, ora via Trento, Porta della Gabella, che fino al 1792 si apriva nella cinta muraria del XIV secolo che circondava l'abitato, deve il suo nome al fatto che qui si riscuoteva la gabella, la tassa, cioè, dovuta per la molitura del grano.
Nei pressi, infatti, si trovavano, circondati da ampi cortili, i mulini pubblici nei quali si macinava il grano e, in vico della Gabella, esisteva un grande forno per la panificazione.
A metà di via Trento, ove ancora si trova il pozzo di Sant'Eligio, si apriva una porta minore, denominata il Porticello. Il pozzo di Sant'Eligio era così denominato perché nei pressi esisteva una cappelletta dedicata al santo, protettore di cavalli, asini e muli, che lì vicino lavoravano ai mulini pubblici.
Chiesa del Purgatorio
Comunemente chiamata il Purgatorio, la chiesa di Santa Maria del Suffragio, edificata sul finire del 1600, è notevole soprattutto per le opere conservate al di là della tozza facciata, realizzata in pietra locale, ormai scurita dal tempo. L'interno, a pianta quadrata, presenta un magnifico altare ligneo del 1700, decorato in oro zecchino.
Numerose sono le opere, qui conservate, di Vincenzo Fato (1705-1788). Tra di esse le tele raffiguranti San Filippo Neri, San Francesco Borgia, l'Annunciazione, mentre, nell'altare ligneo, sono inserite due tele raffiguranti la Madonna del Suffragio e, in alto, il missionario San Francesco Saverio, morente sulle rive dell'Oceano Indiano.
Sempre del 1700 sono il pulpito, ornato da pitture raffiguranti la Penitenza, l'Elemosina, la Santa Messa, opere spirituali utili a liberare le anime del Purgatorio, e l'organo, decorato nei colori oro e verde. Vi è anche, ben conservato, un confessionale in legno decorato del 1800.
Chiesa Matrice San Leone Magno
Attorno a una torre di difesa, agli inizi del 1200, i castellanesi fondarono la terza Castellana, dopo la distruzione dei due precedenti casali nei quali avevano vissuto fino ad allora: Castellano Vetere e Castellano Novo. La torre divenne, in seguito, la base del campanile della primitiva chiesa che, consacrata nel 1287, ma di cui rimangono tracce solo nei sotterranei dell'attuale costruzione, fu dedicata al grande pontefice San Leone Magno.
Nel 1383 iniziarono i lavori di una nuova chiesa, come si legge nell'iscrizione che sovrasta il vecchio ingresso, ora murato; alla stessa epoca risalirebbe anche la cornice del grande rosone che si apre sul prospetto principale e un affresco raffigurante l'Annunciazione, nel vano della torre campanaria.
La facciata della chiesa non presenta uno stile ben definito, anzi appare come una grande muraglia caratterizzata per lo più dal bugnato nel quale si riconoscono varie legature, soprattutto nel campanile, operate nel corso dei secoli per i vari rifacimenti.
Sopra la porta d'ingresso, e sotto il rosone, in una nicchia si riconosce ancora la statua di San Leone, mentre il prospetto laterale presenta un bel portale settecentesco ornato da statue che un tempo erano collocate sull'altare maggiore e da un'iscrizione del 1810 che ricorda l'abolizione della giurisdizione badessale del monastero di Conversano, a opera, non già dell'autorità pontificia, bensì di Gioacchino Murat, re di Napoli.
Sottoposta a vari rifacimenti e ampliamenti, tra i quali, nella prima metà del 1700 la sostituzione delle volte a capriate con l'attuale copertura, la chiesa ha visto finalmente, nel 1970, un approfondito lavoro di restauro che ha riportato alla luce, tra l'altro, un affresco tardo gotico raffigurante l'Annunciazione e alcune arcate della costruzione del XIV secolo.
All'interno sono conservate varie statue del XVI secolo di Aurelio Persio (1518-1593), tra le quali una Madonna con Bambino, collocata sulla parete di fondo del presbiterio, sopra l'altare, e sei grandi tele settecentesche di scuola napoletana del Miglionico e del Ruoppolo.
Tra le altre opere pittoriche presenti nella chiesa sono da ricordare quelle di Vincenzo Fato, soprattutto una Madonna con Bambino tra i Santi Vescovi Donato e Biagio.
La piazza sulla quale sorge la chiesa è di recente realizzazione; fu ricavata, infatti, solo nel 1934 con l'abbattimento di vecchie casupole e del seicentesco Palazzo Badessale, che costituiva la residenza ordinaria del vicario generale della badessa di Conversano.
Porta delle Olive
Collocata all'estremità di via Andrea Angiulli, all'intersezione con via Madonna degli Angeli e via San Leonardo, Porta delle Olive, la cui esistenza è documentata fino all'inizio del 1700, quando venne spostata più in avanti, era così detta per la presenza, fuori delle mura di quattro giganteschi ulivi. Al di là della porta si apriva la campagna e nei pressi si trovavano le vigne della piazza, prima che vi sorgesse l'attuale piazza Nicola e Costa, dedicata ai fondatori di Castellana.
Per cui, una volta abbattute le mura, ampliata la città e le vigne sostituite dalla piazza, si prese a dire, e si usa ancora oggi, riferendosi a cosa passata di moda e quindi datata, si ricorda delle vigne della piazza, rammentando, appunto, il tempo in cui, lì dove si trovava la piazza, era impiantato un vigneto.
Chiesa di San Leonardo
Costruita verso la metà del 1600, ampliando una precedente chiesa del secolo precedente, già addossata alle mura di cinta, la chiesa e l'oratorio di San Leonardo andarono a occupare una porzione del fossato che cingeva la muraglia cittadina.
All'interno della chiesa si conserva una tela di Vincenzo Fato raffigurante la Vergine, ai cui piedi sono le figure di San Gaetano e di Santa Teresa d'Avila.
Singolare, per la sua agreste composizione, è poi la tela della Madonna Giardiniera con Bambino, di autore ignoto, che mostra le figure abbigliate in maniera inusuale, con vesti domestiche e con tanto di cappello di paglia in testa, su uno sfondo di verdi colline, alla cui base si erge un grande edificio, nei cui pressi pascolano degli ovini.
Porta Pentimi
Porta Pentimi deve il proprio nome al toponimo pentimi, indicante le bancate calcaree affioranti dal terreno, perché si apriva in prossimità di un profondo alveo torrentizio, le cui sponde mostravano, appunto, imponenti massi rocciosi.
In questa fenditura si riversavano le acque che, provenienti da tutto l'ampio bacino pluviale circostante l'abitato, causarono, nel corso dei secoli, diverse e gravi alluvioni, tra le quali si ricorda, soprattutto, quella che si verificò il 28 agosto 1741, quando l'acqua, al largo Porta Grande, raggiunse i sei metri di altezza, causando varie vittime.
A ricordo del luttuoso avvenimento fu posta una lapide, ancora oggi esistente, tra la Porta Grande e la Porta Pentimi, che segna il punto raggiunto dalle acque.
Nel primo decennio del 1900, finalmente, fu realizzato un imponente canalone che, permettendo alle acque di defluire in una depressione più bassa, scongiurò definitivamente il secolare problema.
Chiesa di Santa Rosa
Della chiesa di Santa Rosa è rimasta solo la facciata di un bel bugnato e il portale ornato da una statua della Santa titolare, opera di Fra Luca Principino (1730).
La chiesa, ormai destinata ad altre attività parrocchiali, fu costruita nel 1704 dai confratelli del Rosario, poco distante dall'antica Porta Pentimi, quindi fuori le mura settecentesche, nella parte bassa della città.
L'olmo di Porta Grande
Quasi di fronte alla Porta Grande si trovava un tempo un antico olmo, sotto il quale la tradizione vuole che si siano fermati a riposare Federico II e il suo seguito, al ritorno da una battuta di caccia nei boschi del circondario.
L'olmo, ormai vecchio, venne sostituito, nel 1407, da un nuovo esemplare, in omaggio ai Leoni di Fortezza, un coraggioso manipolo di castellanesi, che si era distinto al fianco di re Ladislao di Napoli, nello scontro che lo aveva visto opposto al principe Orsini di Taranto.
A seguito del loro valoroso comportamento essi ottennero, a beneficio di tutta la comunità castellanese, un atto del re, il Privilegio, che l'avrebbe esentata dal pagamento delle decime dovute al monastero di Conversano, dal quale dipendeva.
Nel 1928, il secondo olmo, ormai vecchio e avvizzito, e con il grande tronco svuotato, si narra che la cavità alla sua base potesse contenere due persone, e gli innamorati lo sapevano bene, prese misteriosamente fuoco, e al suo posto fu piantato un giovane tiglio. Dell'olmo di Porta Grande rimane solo una porzione di un ramo che oggi, nella sala consiliare del Palazzo di Città, fa da base al gonfalone cittadino.
Chiesa di San Francesco da Paola
La chiesa di San Francesco da Paola, conosciuta anche con il nome di San Giuseppe, fu edificata, assieme all'annesso convento, dai monaci Paolotti, così erano chiamati i frati Minimi di San Francesco da Paola, nel 1614, sul sito di un'antica cappella dedicata a Santa Lucia, che qui si continua a venerare e il cui nome costituisce il terzo appellativo con il quale è conosciuta la chiesa.
La costruzione, sorta all'estremità di largo Porta Grande, presenta una facciata che, preceduta da un ampio sagrato, ingloba gli ingressi della chiesa e del convento, e che si caratterizza per un singolare campanile ad archi sovrapposti, sormontati da cuspidi.
L'interno presenta uno splendido organo del 1700, decorato in oro zecchino e con al centro del loggiato una raffigurazione dell'Eterno Padre, e una pregevole tela di Vincenzo Fato raffigurante Gesù Bambino fra Giuseppe, Maria, Sant'Anna e San Gioacchino, la Sacra Famiglia è sormontata dallo Spirito Santo e dall'Eterno Padre che, con le braccia aperte, sembra vegliare su di essa.
A San Francesco da Paola è dedicata una grande tela settecentesca del Miglionico, di scuola napoletana, raffigurante scene della sua vita; dello stesso autore è una tela rappresentante San Michele Arcangelo, in lotta contro dannati e demoni.
Sempre a San Francesco da Paola è dedicato un affresco che lo ritrae veleggiare, sospinto dal suo mantello e in compagnia di due confratelli, sullo Stretto di Messina, verso la Sicilia. Opere in pietra policroma firmate da Giulio Cesare Persio, figlio di Aurelio, sono due sculture raffiguranti Santa Lucia e una dedicata a San Giuseppe, che è infine raffigurato in due affreschi nella sacrestia, uno dei quali lo ritrae al momento della morte.
Porta Grande
La più antica e famosa tra le porte dell'abitato di Castellana era Porta Grande, che si apriva sulla depressione chiamata Lago Nuovo, denominazione adottata per differenziarlo dal Lago Vecchio, nei cui pressi sorgevano i primitivi insediamenti che originarono Castellana, ora largo Porta Grande.
Porta Grande, alloggiata nella parte più bassa della prima cerchia muraria dell'abitato, dell'inizio del 1400, sopravvisse fino alla prima metà del 1800, ben più delle altre porte, che furono abbattute alla fine del 1700.
Al di fuori di Porta Grande, dotata di una porta di ferro, mentre le altre erano di legno, si trovavano le cisterne pubbliche, alle quali attingeva acqua la popolazione e i pozzi dei monaci Paolotti, del vicino convento di San Francesco da Paola, utilizzati per irrigare i vasti orti di loro proprietà.
Via Piazza Vecchia
Via Piazza Vecchia, che oggi appare come una strada, era, già nel XIII secolo, una piazza; perlomeno laddove essa si slarga in un minuscolo triangolo, sormontato da un'edicola del Crocifisso. Qui si trovavano dei locali che, già all'inizio del 1400, vengono documentati come parte di un ospizio.
Nel documento, del 1407, la badessa di Conversano, dalla quale dipendeva sia il popolo che il clero di Castellana, nel tentativo di far revocare al re Ladislao il Privilegio concesso ai castellanesi, che li esentava dal pagamento delle decime dovute al monastero, vantava la propria giurisdizione sull'abitato, rivendicando la proprietà di un proprio ospizio a Castellana. A un ospedale dei poveri, al quale approdavano, tramite la ruota degli esposti, anche i neonati non desiderati, fa riferimento un documento del 1635 che lo dice affacciato sulla Porta Grande e composto da case, botteghe e da una locanda.
Chiesa dei Santi Nicola e Onofrio
Edificata alla metà del 1600, la chiesa, che sostituì una costruzione ormai fatiscente titolata a San Nicola, è comunemente conosciuta con la sola attribuzione a Sant'Onofrio, ma è in realtà dedicata ai Santi Nicola e Onofrio, come si rileva dall'architrave, ove sono anche scolpiti motivi floreali e uccelli.
Caratterizzata da una piccola facciata intonacata a calce, la chiesa conserva al suo interno, oltre a un organo del 1700, un grande crocifisso dello stesso periodo, che veniva portato in processione dai componenti della Confraternita, e una statua di Sant'Onofrio con la barba e i capelli lunghissimi, a coprire le sue nudità.
Sant'Onofrio è inoltre raffigurato in una piccola statua processionale in argento del XVIII secolo e in una tela che lo mostra nella sua vita eremitica, in adorazione della Santissima Trinità. Un'altra tela seicentesca è dedicata alla Madonna Consolatrice, con le figure dei Santi Agostino, Nicolò da Tolentino, Tommaso da Villanova e Santa Monica.
Via Macerasa
Deformazione dell'antico toponimo Lama Cerasa, ovvero lama dei ciliegi, una depressione del terreno ove erano impiantati, appunto, dei ciliegi, via Macerasa rappresenta il nucleo più antico dell'abitato di Castellana, edificato nell'attuale sito già all'inizio del XIII secolo, dopo che erano andati distrutti gli originari nuclei rurali di Castellano Vetere e Castellano Novo, la cui prima menzione è del 901.
La via è caratterizzata da curiosi cordoli trasversali, ricavati nelle chianche di pavimentazione e realizzati per evitare lo slittamento degli zoccoli degli animali e delle calzature dei cittadini.
Il muro di cinta che la fiancheggia, delimita un piccolo orticello al cui interno sopravvivono alcuni resti dell'originaria cinta muraria dell'abitato.
Il Castello
La cinta muraria di Castellana, risalente alla metà del XIV secolo, era in realtà costituita dal circuito delle case che, affiancate le une alle altre, costituivano una debole cortina difensiva, rafforzata da un modesto fossato e dalla pressoché totale mancanza di porte e finestre dal lato della campagna. Tuttavia la cortina delle case era a volte interrotta da numerosi avancorpi, disposti tutt'intorno a intervalli più o meno regolari.
L'unica superstite opera difensiva è la torre rotonda, detta impropriamente Castello, risalente al XV secolo, alla cui sommità si nota una curiosa scultura, denominata Maria da Castellana o la Castellana. Secondo una diffusa leggenda questa Maria da Castellana, assieme alle due figliole, le altre due donne rappresentate ai lati della figura centrale, e a un gruppo di fuggiaschi, avrebbe trovato riparo nei boschi attorno a Castellana e qui si sarebbe stabilita, dopo la morte del marito, il Castellano di Bari, a seguito dell'assalto della città di Bari a opera dei saraceni, nel 978.
Largo della Curia Baronale
Affacciato su una piccola piazza, ottenuta con l'abbattimento di vecchie costruzioni, e detta largo della Curia Baronale, all'incrocio tra via don Pietro Giannuzzi e via Macerasa, di spalle alla chiesa del Purgatorio, si trova il così detto Municipio Vecchio, in realtà la casa del governatore, che per conto del feudatario, nel nostro caso il conte di Conversano, vigilava sull'abitato di Castellana.
La casa del governatore, risalente alla fine del XVI secolo e caratterizzata da una loggia sormontata da due arcate, si trova affiancata al palazzo della famiglia de Consolibus, il cui stemma, proveniente perì da una porzione del palazzo ora demolita, è murato nella facciata. Attualmente nella residenza del governatore è in corso di allestimento un Museo Etnografico.
| October 20 Pubblicità senza confini: taroccare le immagini diventa una mania
Dalla Gioconda di Leonardo, che tiene fra le mani una lattina di Coca Cola, al cardinal Ruini, che sulla veste porta il nome di una marca di sigarette, ultimamente le vie degli sponsor sembrerebbero non risparmiare niente e nessuno. Per fortuna questa non è la realtà, ma sono solo le ipotesi rese possibili dai polemici e golairdici partecipanti al contest Corporate Takeover 5. Un particolare concorso indetto dal sito Worth1000. com che raccoglie le sfide fotografiche tra chi è più bravo a ritoccare le immagini con il programma di elaborazione grafica Photoshop. Gli scatti più curiosi e particolari sono pubblicati sule pagine del portale concedendo un attimo di celebrità agli autori più satirici. E così in poco tempo l'arte taroccare le foto è diventata una vera e propria mania che ha scatenato tra gli appassionati di ogni parte del mondo una fantasia al limite della genialità. Photogallery Sponsor senza limiti Le foto pazze Tra gli artisti più scatenati c'è anche chi non si è accontentato di ritrarre lo sponsor sopra il corpo della solita mucca o sulla facciata della celebre Casa Bianca, ma si è spinto un po' di più tirando in ballo anche Benedetto XVI. Il papa è stato infatti ritratto da un concorrente del contest Corporate Takeover 5 nell'insolita veste di testimonial di uno spedizioniere. Ancora non c'è dato sapere se un giorno la pubblicità potrà arrivare a tanto per ora la sfida sul sito si preannuncia senza limiti di fantasia, almeno fino a quando la cosa non disturbi qualcuno. |  |
October 14 L'AQUILA BELLA ME'!
Un saluto a tutti i visitatori (mi auguro numerosi) che visionano il mio spazio!!
Questo, appunto, nasce con l'intenzione di informare, e perchè no anche di divertire, chiunque abbia un minimo interesse per il calcio. L'idea di creare uno spazio interamente incentrato su questo sport è nata su consiglio di un mio carissimo amico, tifoso sfegatato dell'Aquila (la nostra squadra Nel cuore ), che mi ha suggerito di orientare il tutto su un unico argomento: il CALCIO. Ma perchè proprio questo e non il basket, la pallavolo il nuoto ecc.?
Semplice: perchè il calcio è una "lingua" universale che tutti comprendono, dal ragazzo europeo assoggettato dalle marche, dalle industrie sportive, al bambimo dei più diseredati quartieri delle metropoli urbane che vede e sogna il mondo a forma di pallone.
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