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ElPibe ZoneAll about my life August 07 Pato sbarca a Milano: "E' davvero un sogno essere qui"
January 12 250 volte Inzaghi250 VOLTE INZAGHI
12/01/2006 15.28.00
Ecco tutti i gol di Pippo da calciatore professionista
1992-93 LEFFE 13 gol in Campionato di C1 - 1 in Coppa Italia: 14 1993-94 VERONA 13 gol in Campionato di B - 2 in Coppa Italia: 15 1994-95 PIACENZA 15 gol in Campionato di B - 2 in Coppa Italia: 17 1995-96 PARMA 2 gol in Campionato - 2 in Coppa Uefa: 4 1996-97 ATALANTA 24 gol in Campionato - 1 in Coppa Italia: 25 1997-2001 JUVENTUS 57 gol in Campionato - 2 in Coppa Italia - 32 fra Coppe Europee e altre partite ufficiali: 91 2001-2005 MILAN 32 gol in Campionato - 6 in Coppa Italia - 19 nelle Coppe Europee: 57 IN MAGLIA AZZURRA 21 gol in Nazionale A - 6 gol nell'Under 21: 27 TOTALE 250 GOL Le Fanove: la festa dei falòLe Fanove
Da giovedì 11 gennaio 2007 a giovedì 11 gennaio 2007
Si svolge a Castellana Grotte (BA)
L’11 gennaio il secolare appuntamento con i falò Da 315 anni la città delle grotte ricorda con le gigantesche cataste di legna il miracolo del 1691. January 04 La favola di Cassano: dalla miseria di Bari al sogno Real
La storia
La favola di Cassano: dalla miseria di Bari al sogno Real
Adesso è ufficiale: Antonio Cassano è del Real Madrid. Arrivato in Spagna ieri sera con un aereo partito da Fiumicino l'ex fantasista giallorosso si è presentato al Santiago Bernabeu per visitare lo stadio e in giornata lo attende la trafila delle visite mediche. Allo scalo di Baracas, dove si è presentato con la fidanzata, Cassano è stato assediato da una folla di tifosi e giornalisti. Quello che lo legherà alla squadra allenata da Juan Ramon Lopez sarà un accordo fino al 2011 per una cifra complessiva di 21 milioni. La trattativa, in corso da diversi giorni si era sbloccata definitivamente ieri con l'annuncio ufficiale da parte del giornale spagnolo Marca. Tutti soddisfatti, dunque: la Roma che con la sua cessione si ritrova in casa quasi una decina di milioni di euro, il presidente della squadra madridista, Fiorentino Perez che mai avevo speso così poco per una campione (aveva sborsato 140 miliardi di lire per Zidane, 120 per Figo, 35 milioni di euro per Ronaldo, 25 per Beckham e per Robinho) e soprattutto lui, "El pibe de Bari" che nella Roma di Spalletti si sentiva ormai un separato in casa. L'entusiasmo per essere approdato in terra spagnola e l'amarezza per i giorni bui all'ombra del Colosseo, Cassano li traduce subito in una dichiarazione quasi liberatoria: "A Roma la stampa mi massacrava - ha detto ai microfoni di Realmadrid TV e Realmadrid.com - e rischiavo di morire. Ora rinascerò. Madrid è un sogno che si avvera. Ho tanta voglia, ma non so se potrò giocare domenica: ho avuto un problema muscolare, poi l'influenza". "Sognavo di venire qui sin da bambino - ha aggiunto l'ex giallorosso. Questa è la squadra più forte del mondo, il traguardo di ogni calciatore". Parlare di traguardi a 23 anni, tanti ne ha "Tonino", fa un po' sorridere. A ben guardare, però, la sua storia, il suo sogno ha iniziato a materializzarsi quando ne aveva appena quattordici. E' allora, che ritrovatosi per necessità a servire in un ristorante della Bari ancora "non vecchia", inziò a capire che cosa si prova ad esser fermato ai tavoli per un autografo. Sì, perché per i suoi concittadini lui a quell'età era già un gioiello. Ma la corsa verso la celebrità, i primi contratti importanti dovranno passare per le inevitavili e a volte dolorose gavette. A trainarlo, più per la necessità di toglierlo dalla strada che per altro, era stata sua mamma Giovanna, una donna delusa dalla vita (suo marito Gennaro aveva abbandonato lei e i suoi figli per fuggire con un'altra donna) rimasta disocuppata dopo esser stata coinvolta in una brutta storia di droga. Convinta che suo figlio forse avrebbe potuto salvarsi da un destino poco promettente - a scuola andava malissimo e solo garzie all'assistente sociale riuscì a strappare la licenza media - convinse il presidente della Pro Inter, Antonio Rana a scommettere su quel giovane talento. Passò poco tempo e quell'astuto dirigente capì subito di aver tra le mani un biglietto vincente della lotteria. Ma siccome la vita non sempre paga quel che c'è da pagare, il salto da una squadra di provincia al gotha del calcio non fu privo di sfortunate casualità. Arrivato a Milano e dopo un provino ben valutato con l'Inter provò l'amarezza della sconfitta: l'allenatore delle giovanili dei nerazzurri, Marini restò soddisfatto ma a causa del cambio di presidenza della squadra il suo acquisto non andò a buon fine. Poi ci fu il tentativo con il Parma di Larini: provino ben riuscito, opzione nuovamente rifiutata. Fu il Bari, quella che il ribelle Cassano considerava una squadra di "raccomandati" a chiudere infine quel ciclo di porte in faccia. Ed è con la maglia biancorossa che inizia a scriversi la vera storia di un talento fino ad allora poco compreso. Tra le grandi che ammirando le sue prodezze in campo lo corteggiano, la sfida ultramiliardaria la vince la Roma di Sensi. Il resto è storia recente: quella testa calda che oggi il nuovo presidente spagnolo traduce in "mala capeza" non ha un buon rapporto con lo spogliatoio, si assenta in maniera ingiustificata dagli allenamenti, rompe persino l'idillio con Totti. Silenzi stampa, malessere, la voglia di fuggire e cambiare aria. Il Real chiama, Cassano risponde: è l'inizio di un nuovo capitolo, per lui il sogno di una vita. December 17 Ibrah:" Capello mi ha mandato in palestra"Qui di seguito riporto un articolo del quotidiano "La Repubblica" che mi è particolarmente piaciuto, perchè riguarda il giocatore (in questo momento) più forte del mondo, per talento, classe e simpatia!
Il centravanti che fa volare la Juventus. "Mi ha costretto a studiare Van Basten e a lavorare duro: ho preso 13 chili senza perdere agilità"
Torino-(...) Chi invece non si muoverà per un bel pezzo è Zlatan Ibrahimovic, di gran lunga la principale attrazione bianconera. Il fuoriclasse svedese continua a mettere in vetrina numeri sensazionali, proponendosi come fenomeno di dimensioni mondiali. Il Sunday Times, per esempio, gli ha dedicato un lunghissimo reportage, nel quale l'attaccante ha confessato qualcuno dei suoi segreti. <<In un anno di Juventus ho imparato più che in tre dell'Ajax>>.Il merito, dice, è tutto di Capello. <<Un giorno mi ha fatto entrare nel suo ufficio, ha messo nel videoregistratore un nastro con i gol di Van Basten e mi ha lasciato da solo a guardarlo, dicendomi che avrei dovuto diventare come lui>>. Ibrah è sulla strada buona. <<Quando sono arrivato a Torino, Capello mi chiese: hai mai lavorato in palestra?No, ho risposto.Da allora ho messo su 13 chili, prima ne pesavo 82 e adesso 95. Ma non ho perso la mia agilità>>. |
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